Mostra "Costumi, Tradizioni, Curiosità"
8 edizioni della mostra dal 2000 al 2009
Una delle attività che l’Associazione Culturale cura è l’allestimento, ogni anno in occasione dell’International Children’s Folk Festival è la Mostra “COSTUMI,TRADIZIONI E CURIOSITA’.
La 1° Edizione è nata nell’anno 2000 e fu allestita in agosto durante il Festival del Folklore. Fu riproposta l’anno successivo sempre in agosto ed ebbe come tema “Gli antichi Mestieri” della nostra cultura contadina ed artigiana. La mostra nasce dalla concreta testimonianza di persone anziane che con gioia hanno messo a disposizione gli antichi oggetti. Abbiamo così suddiviso gli attrezzi, arnesi, monili, seguendo l’uso nelle scomparse mansioni: il sarto, il barbiere, il maniscalco, la fornaia, il falegname, la lavandaia ecc….. Abbiamo anche ricostruito angoli di casa: una vecchia cucina, una piccola camera da letto.
Nell’ambito di tutte le edizioni di queste ricostruzioni del passato abbiamo dedicato un settore al Costume di Alatri e a quello dei Paesi Stranieri. I costumi maschile e Femminile di Alatri, insieme ai Costumi di Spagna, Algeria, Egitto, Colombia, Messico, Bielorussia, Martinica, Polonia, Costa Rica, Francia ecc. hanno arricchito la mostra e nello stesso tempo sono stati il veicolo di quella internazionalità, interculturalità che tutte le manifestazione folkloristiche vogliono trasmettere e coltivare.
Dall’anno 2003 all’anno 2009 la Mostra è stata sempre allestita come evento collaterale all’International Children’s Folk Festival.
Negli anni è venuta fuori l’idea di trattare per ogni edizione una tematica, infatti nel 2005 l’abbiamo dedicata all’arte del Ricamo, merletti e pizzi che al tempo dei nostri avi andavano ad impreziosire il “Corredo della sposa”: tovaglie, lenzuola, centrotavola, biancheria intima, tutto rigorosamente fatto a mano e messo a disposizione di signore di Alatri, custodi di veri e propri capolavori creati dalle laboriose mani delle donne ciociare.
Nell’anno 2006, oltre al settore immancabile del Costume abbiamo creato una retrospettiva dell’Attività del Gruppo Folk con l’esposizione di foto , attestati di partecipazione e oggetti donati, a testimonianza dell’esportazione della nostra Cultura all’estero e in tutta Italia.
Nell’anno 2007- 6° Edizione, il tema è stato “Ricordi di un tempo…” una modesta esposizione di foto antiche di circa 50/100 anni , messe a disposizione da famiglie di Alatri, alcune tratte dal libro”Memorie di Collepardo”, altre ancora ritagliate da un calendario della Camera di Commercio di Frosinone ed ancora dal libro “Vecchia Alatri” di Flavio Fiorletta. Momenti quali il: Matrimonio, il battesimo, la gita sulla mitica vespa, in bicicletta, il primo giorno di scuola …… hanno fatto sorridere, stupire, ricordare chi eravamo, hanno fatto osservare ai giovani come vestivano, si divertivano, lavoravano i nostri nonni e bisnonni per non dimenticare le nostre origini, le nostre radici.
La settima edizione dell’anno 2008 ha voluto curare un aspetto della vita casalinga” La cucina della nonna”
Tante persone di Alatri: Teresa, Giulietta, Daniela, Giovanna, Cesira, Angela, Anna Rita, Rossana, Pasquetta, Rossano, Vanda, Anna Maria, hanno rispolverato e messo a disposizione tanti oggetti della cucina della nonna. Pentole di rame e alluminio, la conca, il catino, , il concone, ferri da stiro, tovaglie e canovacci del famoso “Panno di Alatri”, mestoli, schiumarole, piccoli tegami, bricco per il latte, macinini per il caffè e per il pepe, sedie impagliatre, tavoli in legno, vecchie posate, scaldaletti in rame, bilancia (stadera) per pesare ogni cosa, bottihlie e bottiglioni per il vino, per la “ratafia” (liquore tipico di Alatri fatto con vino rosso e visciole), spianatoia per fare la pasta in casa: fettuccine, maltagliati, gnocchi, scifa per ammassare il pane in casa. Abbiamo anche esposto foto e ricette antiche e abbiamo offerto, ciammelle ruzze,stortini e crostine con la marmellata di prugne di visciole.
La mostra è giunta nel 2009 alla sua 8° edizione ed ha avuto come tema il “Costume” : la veste, il corpetto, i manicotti, la mantila, le calze, le cioce, il giubbino, i pantoli ecc……..
Antiche stampe riprodotte dalla Tipografia Strambi, vecchie foto di famiglia, riproduzioni su libri realizzati da cultori delle tradizioni alatrensi quali “Vecchia Alatri di Flavio Fiorletta, riproduzioni di vecchie fotografie del fotografo Torrice , le famose ciociare dipinte dal Balbi ci hanno permesso di cucire i costumi che indossano oggi le ragazze e i ragazzi del Gruppo folk realizzandoli con cura di particolari sia nella scelta delle stoffe, dei merletti, dei ricami, della passamaneria.
Le stoffe delle gonne e delle camicette essenzialmente di cotone: bianche , a fiori, a righe o a quadri, il corpetto di panno, così pure i manicotti impreziositi dal ricamo; il busto di velluto, nero ma anche di altri colori; la mentila di cotone bianco o a fiori, i mutandoni in cotone bianco ricamati o rifiniti con pizzo san gallo e nastro rosso o bianco; lo zinale nero di cotone o di stoffa a righe o quadrettato, quasi sempre rifinito da balze colorate con o senza tasche, sciarpe o mantelline di lana portate sopra la camicia o il corpetto, rappresentano le varie componenti del Costume femminile, sia esso della Festa che quello di tutti i giorni.
I capelli delle donne sono sempre legati in trecce raccolte dietro la nuca e tenute da forcine. La caratteristica più preziosa del costume femminile sono gli orecchini con oro e corallo e la collana in corallo a due o tre fili.
Il costume maschile comprende la camicia con spallone ampio e maniche a sbuffo di cotone bianco, a quadri o righe, il giubbino in vari colori di panno o di velluto a coste, i pantaloni lunghi fino sotto il ginocchio in stoffa di pelle di diavolo o di velluto a coste tenuti da una fascia in cotone colorato.
Alle donne e agli uomini non possono mancare le cioce e le calze. Le cioce sono delle calzature tipiche dalle quali deriva il nome Ciociaria dato alla nostra Regione. Sono realizzate con un rettangolo di cuoio al quale vengono praticati sei buchi nei quali si infilano con maestria delle fettucce di cuoio più leggero chiamate stringhe che servono a tenere il piede, vengono strette alla caviglia fino ad arrivare sotto il ginocchio con fettuccia e spago. Anticamente i nostri avi applicavano sotto il piede uno strato di gomma per farle durare a lungo.
Le calze sono di cotone bianco e lavorate a strisce colorate rosso, azzurro,verde. Anticamente sulle calze, per non farle sporcare venivano messe delle pezze che venivano tenute dalle stringhe delle cioce. Le nostre nonne lavoravano le calze a mano con quattro ferri. La parte sottostante del piede cosiddetto “soletta” veniva lavorata a parte e cucita alla calza così da permetterne la sostituzione quando si consumava.
In questa 8° edizione il protagonista è stato il COSTUME di Alatri nelle sue varie componenti, attraverso foto ed esposizione di abiti cuciti, confezionati e ricamati da noi stessi per il gusto di continuare a far rivivere le nostre tradizioni.
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